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Bonus gomme: cosa prevede il nuovo incentivo

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Il nuovo incentivo, che ancora è una proposta, prende il nome di bonus gomme. Si tratta di un contributo per cambiare gli pneumatici dell’auto e risparmiare anche sul carburante. Ecco come funziona.

Bonus gomme: come funziona

Il bonus gomme è un bonus che ammonta sino a 200 euro per la sostituzione degli pneumatici. Si dovrebbero dunque acquistare gomme più efficienti, così di risparmiare dal carburante.

Si prevede, pertanto, un bonus per l’acquisto di pneumatici eco-compatibili e sicuri, di classe A o B. Questi rappresentano i modelli con minor resistenza al rotolamento, o minore spazio di frenata.

Attualmente si tratta di una proposta presentata in Parlamento che si finanzierebbe grazie a un Fondo, la cui dotazione è di 20 milioni di euro. L’obiettivo raggiungibile tramite la sostituzione di pneumatici obsoleti sarebbe conseguire la riduzione di CO2 del trasporto su strada. Inoltre, si ridurrebb l’impatto dell’aumento del prezzo del carburante per tutti i cittadini, accrescendo, poi, la sicurezza del parco circolante.

In accordo con le proposte, come detto, l’incentivo sarebbe rivolto all’acquisto di pneumatici etichettati con classe A o B.

La decisione si è presa sulla base di alcuni studi che dimostrano come, a differenza delle categorie più basse, come la E, le gomme di classe A portano vantaggi sulla sicurezza con una diminuzione dello spazio di frenata del 30% e si può arrivare a ridurre il consumo di carburante fino al 7%.

La proposta del bonus

Come anticipato, si tratta ancora di una proposta, che, qualora approvata nel Decreto Energia, in discussione attualmente alla Camera, sarebbero riconosciuti, sino a esaurimento fondi, dei buoni del valore di 200 euro “per l’acquisto e il montaggio di quattro pneumatici di classe C1, così come definiti dal Regolamento (CE) 661/2009”.

Il testo degli emendamenti specifica che i buoni non sono cedibili né costituiscono reddito imponibile del beneficiario. Inoltre, non rilevano ai fini del computo del valore dell’ISEE e sono spendibili entro il 31 dicembre 2022.

Considerate le risorse stanziate, a poterne usufruire sarebbero poco più di 100mila automobilisti.

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