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Come funziona il bonus barriere architettoniche? È possibile ereditarlo?

Fino al 2025 sarà ancora possibile usufruire del bonus barriere architettoniche, un’opportunità promossa dall’Agenzia delle Entrate per favorire interventi volti a rendere più accessibili edifici sia privati che pubblici. Ma come funziona il bonus e chi può accedervi? In questo articolo chiariremo tutti i vostri dubbi e domande al riguardo.

Come funziona il bonus per le barriere architettoniche

Il bonus per l’eliminazione delle barriere architettoniche è una misura messa in atto dall’Agenzia delle Entrate in conformità alla legge di bilancio 2022 e prorogata fino al 2025 a seguito della legge di bilancio 2023. Si tratta di un’agevolazione pensata per promuovere interventi di natura strutturale finalizzati a garantire l’accesso agli edifici alle persone affette da disabilità motorie. Le agevolazioni riguardano una vasta gamma di interventi, come il rifacimento o la sostituzione di porte e finestre, pavimenti, impianti tecnologici e la ristrutturazione di scale e ascensori. Tuttavia, è necessario che tali interventi siano conformi ai requisiti tecnici previsti dalla normativa di settore affinché sia possibile beneficiare del bonus. L’agevolazione copre il 75% delle spese totali, con un importo massimo variabile da 30.000 a 50.000 euro.

È possibile ereditare il bonus? Cosa succede in caso di decesso?

Di recente, l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato ulteriori dettagli riguardo al bonus, dichiarando che in caso di morte del beneficiario, non sarà possibile trasferire il bonus agli eredi. Questa informazione proviene da Fisco Oggi, la pubblicazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, che sottolinea come, in assenza di norme specifiche, i discendenti del defunto non potranno ereditare la detrazione non utilizzata. Infine, il bonus non potrà essere trasferito neanche nel caso in cui l’immobile oggetto dell’intervento venga venduto.

Come richiedere il bonus barriere architettoniche?

Il bonus barriere architettoniche può essere richiesto tramite la dichiarazione dei redditi, seguendo le regole della procedura AdE n.19 del 2 maggio 2023. In alternativa, il bonus può essere richiesto sotto forma di sconto in fattura o mediante la cessione del credito.

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