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Dichiarazione IMU: cosa cambia

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Ci sono dei cambiamenti considerevoli per quanto riguarda la dichiarazione IMU, l’invio della dichiarazione si proroga al 31 dicembre 2022. La novità arriva dal decreto semplificazioni approvato in CDM. Vediamo di che si tratta.

Dichiarazione IMU e la nuova scadenza

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto di introduzione della semplificazione in materia fiscale, il cosiddetto decreto semplificazione, che riscrive il calendario di alcuni adempimenti, tra cui il calendario delle dichiarazioni IMU.

Ricordiamo che la dichiarazione IMU è un documento che si invia al comune solo in caso di variazione significativa dell’immobile di proprietà e non si deve confondere con il pagamento dell’IMU. Ma con il pagamento della tassa di casa che deve essere pagata annualmente.

La dichiarazione IMU 2022 relativa all’anno 2021 si presenta entro il prossimo 31 dicembre. Prima il termine era stabilito al 30 giugno 2022. Ora a a fine anno il termine per la presentazione della dichiarazione.
Di conseguenza cambia anche il termine entro cui la dichiarazione è considerata tardiva, che viene fissato novanta giorni dopo quindi al 31 marzo 2023.

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Chi deve presentarla

A dover presentare la dichiarazione IMU sono tutti i soggetti passivi possessori di immobili, il cui possesso ha subito variazioni rispetto all’anno precedente. Di norma è entro il 30 giugno dell’anno successivo alla data in cui l’immobile ha subito variazioni.

Non si deve fare ogni anno, ma solo nel caso cui l’immobile abbia subito variazioni.

Chi non è obbligato a presentare la dichiarazione IMU

Le dichiarazioni Imu non sono sempre obbligatorie. Dovrebbe essere visualizzato solo nelle due situazioni seguenti:

  • Se durante l’anno d’imposta coperto dalla dichiarazione IMU l’immobile risulta fiscalmente deducibile o esente;
  • Quando i comuni non dispongono di tutte le informazioni necessarie per verificare che i contribuenti stiano pagando correttamente le tasse;
  • Quando lo fai una volta, vale anche per gli anni successivi, a meno che non vi siano ulteriori modifiche nei dati o negli elementi segnalati, con conseguente diversa imposta da pagare.

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