Quanti tipi di successione esistono?

Tipi di successione

La successione è quella pratica giuridica che prevede il trasferimento del patrimonio ereditario dal soggetto defunto ai suoi eredi. Il patrimonio ereditario è, secondo la giurisprudenza, l’insieme dei rapporti patrimoniali attivi (ma anche passivi) che possono essere trasmessi al momento della morte. Per questo motivo l’eredità comprende non solo i beni ma anche i debiti del defunto (per saperne di più su come evitare di ereditare i debiti di un defunto, il nostro articolo dedicato Ereditare debiti dai genitori: come evitarlo). Il documento serve anche a dare l’informazione all’Agenzia delle Entrate dell’intero patrimonio del defunto.

Esistono due tipi di successione:

  • Testamentaria, quando cioè la procedura è regolata da un testamento.
  • Legittima, quando il testamento non c’è e la procedura è disciplinata solo dalla legge. 

Tipi di successione: testamentaria

Fra i tipi di successione, quella testamentaria è quella che si applica in presenza di un testamento. In questo caso, infatti, la divisione dei beni rispetta le volontà del defunto. Un soggetto piò inserire nel suo testamento tra gli eredi anche persone fisiche o giuridiche (aziende o enti) che non sono legati a lui attraverso un grado di parentela. Attenzione perché, anche in questo caso, una parte di eredità che deve essere attribuita agli eredi legittimi. È la quota definita “quota legittima”: si tratta, in pratica, di una regola che tutela i parenti prossimi.

Tipi di successione: legittima

Quando non c’è un testamento a indicare le volontà del defunto, fra i tipi di successione si mette in pratica quella legittima. Si procede dunque seguendo la linea ereditaria stabilita dal Codice Civile. È questa linea a stabilire chi sono gli eredi diretti: la linea degli eredi legittimi si sviluppa in verticale e parte dal coniuge. Può poi includere gli ascendenti e i discendenti fino al sesto grado di parentela. Quindi, rispettivamente, genitori e nonni e poi fratelli, figli, nipoti fino ad arrivare al sesto grado.

Come presentare la dichiarazione di successione

La pratica di successione ha un termine ultimo di 12 mesi dalla data di morte. Una volta ottenuti tutti i documenti che permettono di avviare la procedura, la dichiarazione va presentata in via telematica. Il documento va compilato e inoltrato tramite l’apposita piattaforma sul sito dell’Agenzia delle Entrate. A presentare la dichiarazione dev’essere il dichiarante o altri soggetti autorizzati (commercialisti o uffici territoriali Caf). La consulenza di queste figure professionali potrebbe essere utile in questa fase anche per calcolare eventuali tasse ipotecarie e catastali o imposte di bollo.

Documenti per successione: l’elenco

Ecco un elenco dei principali documenti necessari all’apertura di una pratica di successione.

  • Certificato di morte (o autocertificazione).
  • Certificato di residenza del defunto (o autocertificazione).
  • Autocertificazione dello stato di famiglia del defunto.
  • Autocertificazione dello stato di famiglia degli eredi.
  • Visure catastali di tutti i beni mobili del defunto.
  • Prospetto dell’autoliquidazione delle imposte ipotecaria e catastale.
  • Ricevuta di pagamento di queste imposte.
  • Copia del contratto di mutuo (quando presente).
  • Dichiarazione di destinazione urbanistica (in presenza di terreni).
  • Atto di notorietà rilasciato dall’erede che presenta la dichiarazione in cui sono indicate gli estremi dell’atto di morte, gli eredi, il tipo di Successione (legittima o testamentaria) e il regime patrimoniale dei coniugi (o autocertificazione).
  • Dichiarazione della banca per conti correnti bancari (se esistenti nell’asse ereditario).
  • Ricevuta delle spese funerarie, se è dovuta imposta di successione.

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